La sicurezza in Giappone è tangibile, il grande rispetto, e l’abbondante presenza di telecamere, rendono questa Terra estremamente sicura anche per le viaggiatrici solitarie.

Sebbene sia “civilmente” un paese sicuro, la sua posizione geografica lo rende vulnerabile a rischio sismico e tifoni.

Sicurezza civile e sanitaria in Giappone

Per quanto riguarda la sicurezza civile, il Giappone è considerato un paese molto sicuro.
Eventuali “tafferugli” avvengono lontano dalla vista dei turisti.

La situazione sanitaria è molto buona, si può partire senza vaccinazioni ma consiglio caldamente un’assicurazione sanitaria!
Viaggiare in Giappone con l’assicurazione sanitaria vuol dire investire 30-40€ a fronte di interventi decisamente più costosi.
La semplice cura per una carie può raggiungere cifre ben oltre i 200€!

In Giappone la sicurezza è tangibile, la criminalità non è percepita.

In Giappone la sicurezza è tangibile, la criminalità non è percepita.

Pericoli dell’ambiente naturale

I maggior “pericoli” per quanto riguarda il Giappone, i suoi abitanti ed i turisti derivano dagli eventi naturali, sebbene siano strettamente monitorati e gli edifici vengono progettati per resistere a questi tipi di calamità naturali.

Attività sismica in Giappone

Il Giappone è un’isola vulcanica montagnosa, perciò soggetta ad attività sismica e (naturalmente) vulcanica.
In base alla magnitudo (forza) ed al posizionamento, i terremoti e le eruzioni vulcaniche possono causare talvolta maremoti (conosciuti anche come tsunami).

Sebbene la maggior parte dei terremoti siano impercettibili per l’uomo, in casi eccezionali, certi fenomeni sismici possono avere gravi conseguenze.
L’attività sismica e vulcanica è costantemente monitorata da osservatori dell’Agenzia Nazionale di Meteorologia che fornisce informazioni in tempo reale.
Se avrete acquistato una sim dati per internet in Giappone, in caso di terremoto il vostro cellulare emanerà un’allarme sonoro-visivo per avvisarvi del pericolo!

Tifoni in Giappone

Tifone, taifū in giapponese, è il nome dato ai cicloni tropicali in questa parte dell’emisfero settentrionale.

Si formano durante tutto l’anno nel Sud del Pacifico, ma da settembre a ottobre, alcuni tifoni passano per l’arcipelago nipponico, con conseguenti precipitazioni significative.

In Giappone l’Agenzia Meteorologica assegna ad ogni tifone un numero, che corrisponde all’ordine di apparizione nel corso dell’anno.

I progressi nel campo della previsione e della prevenzione hanno ridotto drasticamente i danni umani e materiali causati da tifoni, ma occorre mantenere comunque la massima vigilanza ed evitare di uscire durante il loro passaggio.